Luce
Ci si brucia con il fuoco, piromani, giocolieri della fiamma che sprizzano scintille dalle dita.Il fuoco diventa la lingua degli occhi perché la bocca non anela a parlare nemmeno; si teme di udire il suono delle proprie parole, note fuori tempo con il tono amaro di chi si sente sordo mentre una melodia riempie l'aria. Come uno stream of consciousness si avvertono i colori sulla pelle, a tatto, e tanto basterebbe per rendere una giornata degna di essere vissuta.
Invece siamo avidi perché è dal primo respiro che gridiamo "ancora"! e ancora annaspiamo nell'ossigeno, con i polmoni protesi all'esterno per ricevere un sospiro improvviso, forse.
Sentiamo il cuore picchiare contro il petto, ma non lo ascoltiamo perché lo sappiamo, lo sappiamo che quel movimento è doloroso; il passo verso un altro essere umano è un salto nel buio.
Precipitiamo nell'oscurità perché gli occhi sono bruciati dalla Luce e forse non è anche così, ma è più sicuro calare la palpebre e tapparsi le orecchie e lasciare che il calore ci culli.
Non c'è domani, perché il domani non arriverà: certi momenti durano millenni ed è quella la vera immortalità. Quando arriverà il domani non sarà che una cesura.
Si arriva a domani e ci si guarda spaesati nel riflesso e si è felici e si è tristi.
Si è vivi.
Si guarda filtrare la luce attraverso le tende posarsi pigra sul cuscino buttato sul pavimento.
Si ascolta il vento muovere le fronde in un coro di fruscii che riempiono il silenzio di un pensiero lasciato a morire sul divano; il vento soffierà e non ci si può fare niente.
Arriva la musica in battuta dalla cassa toracica, non ci si può fare niente.
Ed è così, crudele e rassicurante allo stesso tempo, la vita che turbina intorno le mie ossa e le penetra, le fa a pezzetti e le mantiene.
Guardo le cose passarmi davanti gli occhi e sono convinto di proiettare ombra, mi dico che va bene così perché le cose sono definite dai dualismi. Accetto il passare del tempo, la vita scorrermi sulla pelle, mi godo ogni atomo con cui entro in contatto.
Sono contento, sono contento di essere me. Sono contento di essere trasparente come l'acqua e duro come la roccia. Ma non accetterò mai questa distanza che mi allontana dalle stelle, e non fa arrivare la Luce.
Zwei Seelen wohnen, ach! In meiner Brust...
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