Non si arrende più
È orribile trovarsi dall'altra parte dello specchio.Tante volte ho sofferto a causa della cattiveria altrui, ma mi è ancora difficile essere cattivo se non di rimando. E penso a chi ho fatto e faccio soffrire. Amiche mie, mi perdonerete mai, sebbene io non tornerò mai? Alma impenitente, tu che con occhi da cerbiatto hai decretato il mio bene, ti sei ripresa dalla mia pugnalata? Eppure ancora ti penso; e tu staccati da me. Penso a chi mi lasciò; vivono ancora. Sono sani, sorridono nello schermo, se li cerco. E io allora sopravvivrò ai miei desideri. Mi chiedo: anche loro hanno sofferto così nel distaccarsi? Sono umani? Lo sono io?
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Come puoi vivere a testa in giù?
Quanto odio non riconoscermi più. Non è una questione di colpa, purtroppo. È qualcosa che prescinde il tutto, si tratta di un "VOGLIO" autoritario e deciso, fuori dalla verve ordinaria, già. Esorcizzare tutto così. E ora che sono di nuovo mendicante, a chi elemosinerò? Forse è ora di bruciare le foto e mandare affanculo chi mi dice di voltarmi. Ma non sono forte. Non sono niente, non sono niente! Sono vuoto, sono il nulla; no. Sono vivo e mendico, sono morto e predico. Come la maggior parte di Voi.
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E non c’è più luce, per guardarci ormai.
Vivere, vivere...
Fantastica utopia. Ieri discutevo con una persona sulla vera voglia dell'essere. Sono gli istinti, le pulsioni? No, risponde lui, l'AUTOAFFERMAZIONE (così pare).
L'autoaffermazione... Bella merda: la vita non fa schifo perché mi ci trovo comodo.
Merda profumata: tanto poi muori, stronzo, la tua villa te la puoi ficcare in culo e chiedere il condono. La villa, la barca a vela, un figlio con la patente...
Tutte cose che ti restano nel culo. Senza offesa, eh. Cosa resterà poi di te?
Il figlio con la patente morirà anche lui con il culo tappato dalla roba.
Vuoi essere immortale? Trovati un talento: spara minchiate ovvie come Fabio Volo, ad esempio; Fabio Volo è un grande. Al primo momento che lo leggi, ti fotte di brutto, ti fa sentire unico e speciale. Alla seconda occhiata cominci a corrucciare la fronte. Alla terza pensi: "queste cose me le diceva la nonna". Ecco, uomo, trovati un talento da terza occhiata. Dipingi, componi, scrivi... Lascia tre occhiate di scorticamento cerebrale a qualcuno. Fondi te stesso nella roba e non il contrario, cosicché quando stapperanno il tuo culo ciò che resta là dentro potrà parlare per te e non il contrario, non il contrario.
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Non si arrende più, il mio cuore/ Cosa ti resta?
Vi odio con tutto il cuore.